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Posts Tagged ‘parto’

Il 24 febbraio Samuele ha compiuto un anno e ultimamente il mio pensiero corre a un anno fa, al parto e ai giorni dopo.
Oggi pomeriggio, inoltre, sono andata a trovare una mia amica e il suo piccolino di 20 giorni, e anche questo ha contribuito a portare la mia mente a quell’incredibile evento che è stata la nascita di Samuele.

Che giorni intensi, che emozioni incredibili, indescrivibili. Non sono sicura che sia stata proprio un’esperienza positiva in toto, perché alcuni aspetti mi hanno colpito molto, sia fisicamente che psicologicamente.
La nascita di un bambino è da sempre considerata un lieto evento, ma mai si parla di quanto può essere difficile per una donna affrontarlo.

E’ passato un anno dunque, sono successe così tante cose e da brava mamma psicopatica subito penso a tutte le situazioni in cui avrei potuto fare meglio, a come avrei dovuto reagire in altre e non sono stata capace di farlo.
Ma se ci rifletto un attimo, invece, vedo solo un bimbo stupendo che è cresciuto nel migliore dei modi, che è felice, consapevole dei suoi bisogni, che si sente amato, ascoltato, che ha fiducia nel mondo, che ama scoprire, giocare, che è curioso, che fa la cacca tutti i giorni, che si sveglia con il sorriso e che è sano come un pesce.

E allora mi dico che sono davvero una brava mamma.

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Da quanto tempo aspettavo di scrivere questo post e alla fine…eccolo!!!

Pagina bianca e mille sensazioni, notizie, pensieri da raccontare. E, mio malgrado, poco tempo!!!
Essì, perché martedì 24 febbraio all’1.38 è nato Samuele!
Alla nascita pesava 3.870 grammi ed era lungo 54 cm. Insomma, un vero torello!
Il parto è stato davvero faticoso, inutile negarlo, ma diciamo che è andato “bene”. Tutto è filato liscio: il Samu si è comportato come un bravo ometto fin dall’inizio.

Giovedì ci hanno dimesso ed è iniziata quest’avventura: io, te e papà.

A volte quando dormi e non ti fai sentire per un po’ mi chiedo se davvero ci sei…o se è stato solo un sogno. Ma poi alzo lo sguardo, e tu sei lì, mezzo nascosto dalla copertina e non posso non chiedermi cosa ho fatto per meritarmi tutto questo…

Benvenuto al mondo piccolo Samuele…

samu

Ah, ultima cosa..il Samu ha già un indirizzo e-mail: samuele@dblog.it
Mamma e papà gli faranno leggere le mail che vorrete scrivergli quando sarà grande!

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incinta

In questi casi si dice così: scaduta! Ottimo come termine, no?
Mi sa che c’è una gara: chi inventa i termini più osceni sulla gravidanza vince!

In ogni caso, secondo i calcoli sono a 41 settimane. E i rimedi popolari qui si sprecano: c’è chi dice di lavare pavimenti, fare tante scale (possibilmente con borse della spesa) e camminare, chi di mangiare determinate cose come liquirizia o olio di ricino, chi preferisce qualcosa di più soft come il bagno caldo, chi invece (e qui sono tanti!!!) verte sul sano sesso (chi mi parlava di danza intorno al totem secondo voi si riferiva a questo???). Diciamo che io le ho provate più o meno tutte, me ne mancano solo un paio!…
Il medico, dal canto suo, ha parlato più genericamente di “vita attiva”. A cosa si riferiva di preciso non zo.
Io non ho ulteriormente indagato.

Per i non addetti, la cosa funziona così: controlli cadenzati fino a 41+5 (cioè fino a 12 giorni dopo la data presunta del parto), giorno in cui, se nulla si è mosso, si viene ricoverate e, tramite pratiche mediche “varie”, inducono artificialmente le contrazioni. Di solito si parla male di questa roba…ci credo, non c’è molto di naturale.

Ma io, se ricordate bene, mi sono deprogrammata dunque sono pronta a tutto! Mi becco quello che arriva. Sarà mica così terribile.
Ma lo sto dicendo a voi o a me?!? 😀

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– Allora, manca pochissimo!-

– Come ti senti? Hai paura, o non vedi l’ora?-

– Maaaa, senti qualcosa là in basso? Oppure niente??-

– Come te l’aspetti? Stai tranquilla mi raccomando! –

Queste, e tante altre, le domande che mi vengono rivolte in questi giorni di “countdown”.
Queste e tante altre domande mi sono posta io. Mi sono immaginata per tanti mesi come sarà, mi sono fatta i miei percorsi mentali sul da farsi.

Ma adesso ho liberato la mente da tutto. L’ho svuotata da ogni pensiero sul “come sarà” il parto e il dopo parto. Sono deprogrammata (come direbbe qualcuno), pronta per farmi programmare di nuovo, per farmi travolgere dalla natura, dall’amore di Dio che mi ha fatto questo dono, da mio figlio, dal mio corpo. Cavalcherò l’onda come solo una donna è in grado di fare. Mi adatterò al momento, come l’essere umano ha fatto durante tutta la storia.
L’istinto guiderà la mia mente e il mio corpo.
Il mio compito sarà solo quello di non offuscarlo mai! In qualsiasi modo andrà il parto sarà comunque meraviglioso perché sarà stato il MIO parto, e non poteva essere altrimenti.

E non vedo l’ora!!!

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Oggi ho fatto la valigia.

Perché dove vai?
Vado a prendere il mio bambino!!

E quando arriva???
Mah, intorno all’inizio di febbraio, ma metti che si stanca di stare lì e mi chiama un po’ prima…io sono la mamma e devo essere sempre pronta!

Ma dov’è adesso?
Eheeeee, adesso è nel mondo delle acque, caldo e placido. Lì non ci sono le stagioni, non c’è il giorno e la notte, non ci sono le ore. Però c’è la nanna e la veglia, c’è il gioco e il riposo, l’ansia e la calma. C’è il tatto, il gusto e l’udito. C’è anche la vista, ma poco da vedere.

E come fai a capire quando arriva?
Mi chiama lui…”Mamma, mamma, vienimi a prendere!”

Arrivo piccolino mio!
E’ tutto pronto qui per te. Mamma e papà ti aspettano…vieni quando vuoi!

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Contrai – rilascia – contrai – rilascia…mentre faccio colazione, guardo la tivvù o sono ancora a letto.
Ora che mi sono messa di buona lena non perdo tempo! Anche mentre sono al pc!:)

Massì, sto parlando proprio di quelli: gli esercizi di Kegel! Inseparabili amici di tutte le donne emancipate, dato che li pratica anche la Samantha di Sex and the City.
Da sempre le donne (non le nostre bigottone, ma quelle delle altre culture) hanno esercitato la loro forza vaginale per aumentare il piacere sessuale del partner (e anche il loro!) per non farselo portare via dalla prima scugnizza (la storia è sempre la stessa!).
kegel, emancipato ginecologo statuniteste, negli anni ’50 ha sviluppato questi simpatici esercizi che intervengono sui muscoli pelvici, quelli che stanno intorno a vagina, uretra e ano per capirci.
Perché, lì ci sono dei muscoli????? Ebbene sì.

Dunque dunque, a cosa serve allenare questi muscoli? Secondo Kegel e molti altri, i benefici sono molteplici: dal maggiore piacere per entrambi, al minor rischio di incontinenza (abbasso tena lady), maggiore fertilità (lo sperma viene trattenuto in vagina e spedito direttamente in utero dall’ovulino impaziente), parti più facili e conseguente ripresa più facile dopo questo, prevenzione e cura di emorroidi….ecc.

Ma come si fa ad allenare i muscoli pelvici? E soprattutto, come faccio a riconoscerli?? Allora, sono quei muscoli che permettono di trattenere la pipì. Per gli esercizi cercate su google: troverete di tutto e di più, pensate che c’è anche un fantastico video dove una mega vaginona di peluche parlante vi spiega come fare gli esercizi: fantastico!!!

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