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Archive for the ‘Portare il bebé’ Category

ergo babyL’ergo baby carrier è il nostro ultimo (e carissimo) acquisto per Samu!
Si tratta di un marsupio per portare i bimbi dai 7 ai – non mi ricordo più – kili, tipo 14.
Fino a qualche kilo fa ho sempre usato la fascia, ma ultimamente non sono più riuscita a indossarla, un po’ perché Samuele è diventato molto pesante, ma soprattutto perché si muoveva così tanto che non riuscivo più a legarlo.

Ma perché un marsupio così caro, con tutti quelli che ci sono in commercio?
Il problema fondamentale dei marsupi è che a differenza delle fasce, non permettono una corretta posizione delle gambe del bambino, caricando l’intero peso sui genitali.
L’ergo baby carrier invece in questo è come una fascia: il bambino poggia sul sederino e le gambe sono ben divaricate.
In più la schiena di chi porta è un po’ meno caricata di fatica in quanto il peso è suddiviso tra le spalle e una cintura che viene stretta in vita. Senza dubbio con la fascia porta bebé la situazione è molto più comoda, ma ci vuole un po’ più di tempo e dimestichezza per legarla.
In più ha una simpatica prolunga di tessuto: si aggangia alle spalline e serve a coprire la testa quando il bimbo dorme, così da non doverla sorreggere.
Il tessuto infine è 100% cotone per evitare che il bimbo sudi. E funziona! Con la fascia purtroppo i bagnava tutto…

Insomma, caro sì, ma è un acquisto che consiglio a tutti, soprattutto a chi ha bimbi pesanti.

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Eccomi qui ad aggiornarvi sui miei “esperimenti”!
Oggi, dopo varie prove fallite dei giorni precedenti, ho riprovato a mettermi il Samu pancia a pancia e finalmente è andata bene!! Si è addormentato quasi subito e io mi sento molto più comoda che con la posizione a culla. Mi sembra che sia molto più leggero.
Devo ammettere che è ancora da perfezionare, perché è un po’ basso, ma mi sento già a buon punto.
Adesso è qui, che dorme beato e mi sta lasciando il tempo per scrivere tanti bei post!
Presto vi mostrerò una foto…

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Ormai sono diventata espertissima: disfo e annodo a occhi chiusi e stringendo un po’ il nodo sono riuscita a tenermi il Samu un po’ più in alto, così anche la mia schiena si sente meglio.
Cosa faccio con il Samu in fascia? Per ora ancora non molto, perché sono un po’ stanchina, ma sono riuscita a scopare per terra, lavare i piatti, mangiare senza stressarmi, stare al pc (come ora!) e passeggiare con D.

Ma immancabilmente, da brava mamma moderna, sono arrivati i dubbi (e meno male che ha solo 13 giornI!): non è che stando sempre addosso a me lo vizio troppo? Non è che così facendo non si abituerà più a stare da solo??
Chi promuove la fascia sostiene tutto il contrario: il bambino portato è più sicuro di sé, piange meno ecc ecc…

Non so dove sta la verità ma il mio istinto di mamma mi dice che sto andando nella giusta direzione…contento samuuuuuuu????????????

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Primi esperimenti

Eccomi!

Quando avrò un po’ più di tempo scriverò qualcosa a proposito dei primi giorni con Samu. Intanto voglio postare queste due foto del Samu nella fascia. Da quando lo metto lì dentro è molto più tranquillo…oggi siamo persino andati a fare una passeggiata con papà mano nella mano mentre lui se la sonnecchiava là dentro!
La gente ci guardava un po’ incuriosita e qualcuno ha pensato che fossi ancora incinta perché sopra avevo il giaccone!

Dopo un po’ che ce l’ho su mi scivola un po’ giù ma forse l’ho messa male io.
Francesca che ne dici????????

samu-in-fascia-11

 

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img_0015Olé, ieri è arrivata la fascia portabebé.
Alla fine ho deciso di prenderla qui perché è il sito di un’amica di amici. L’ho presa blu come potete vedere nella foto.
Il tessuto è molto sottile, poco ingombrante, se si considera che è lunga più di 5 metri, è un po’ elastico e come c’è scritto nel sito, ha le estremità più strette, per fare nodi meno ingombranti.
Non ho ancora provato a metterla, anche perché mi serve qualcosa da metterci dentro. Potrei usare la Dora, ma poi me la riempie di peli, e inoltre, non so se riuscirei a farla stare ferma per più di 5 secondi là dentro!!!
Comunque sembra semplice. Dentro ci sono le istruzioni illustrate su come annodarla per portare il bebé a culla, per i primissimi mesi, fronte mamma, fronte strada e sulla schiena.
Spero tanto che piaccia al pupetto, perché mi sembra davvero così comodo portarlo lì!
Di sicuro la ficco nella valigia dell’ospedale così posso provare subito.

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Certo che destreggiarsi nel mondo selvaggio degli acquisti per bebé non è mica facile!
Se si dovesse dare ascolto a tutti, ci si ritroverebbe con la casa piena di oggetti (utili e meno utili) perché (diciamocelo) ai commercianti poco interessa la salute vostra e di vostro figlio come loro vogliono farci credere, quanto di vendere vendere vendere…e due neo-genitori sono due grassissime prede…o NO????!!! (Scusate, sono molto critica…).

In commercio esistono i cosidetti duo composti da passeggino e navicella e i trio composti da passeggino, navicella e ovetto. In alternativa si può decidere di acquistare i pezzi separati.
Di seguito un piccolo sunto dei vari porta-bebé (quanto avrei voluto leggere una cosa del genere qualche settimana fa, avrei risparmiato ore e ore tra forum e siti…)

La navicella (quella che io ho sempre chiamato carrozzina) viene utilizzata dalla nascita fino a circa 3 mesi. Alcuni modelli permettono il trasporto in macchina, grazie all’aggancio con le cinture di sicurezza.
C’è chi la usa anche per la nanna (sempre fino ai 3 mesi) perché è una situazione più raccolta dove il bimbo non si sente spaesato come in un lettino.
Consigliata se il bimbo nasce nei mesi invernali.
Altri invece sostengono che non sia indispensabile e che si possa sostituire con un passeggino completamente reclinabile e l’ovetto.

 

 

L’ovetto è un aggeggio dove il bimbo viene messo per il trasporto in auto, in quanto si può agganciare alle cinture di sicurezza. Inoltre in molti casi si aggancia anche alla struttura del passeggino e questo permette di spostare il bebé da una parte all’altra senza mai sollevarlo dall’ovetto.
Sui mesi dai quali è possibile usare l’ovetto c’è discordia: c’è chi dice che si può usare da subito ma con moderazione, c’é chi dice che non si può usare prima dei 2/3 mesi del bebé perché la schiena non è in una posizione corretta, causando problemi permanenti.

 

 

Il passeggino viene solitamente utilizzato dai 3/4 mesi e in base al bambino, da quando inizia a stufarsi di stare straiato nella carrozzina, per preferire la posizione semi-seduta e per guardarsi in giro.
Di passeggini ce ne sono di tutti i tipi: più robusti, più leggeri, a 3 o 4 ruote, fronte mamma e fronte strada…ma non sono in grado di entrare nel merito!!!:P

 

 

 

 

 

 

 La fascia porta bebé non ha limiti di età. Può essere usata da 0 mesi a 3 anni (dicono) perché in base al modo di annodarla in bimbo può stare in varie posizioni.

 

 

 

 

 

 

Sempre per l’auto esiste anche il seggiolino 0-18 kg. Rispetto all’ovetto questo seggiolino non si stacca dall’auto, dunque il bebé va “prelevato” ogni volta; ma mentre l’ovetto può essere usato solo per i primi mesi, il seggiolino 0-18 kg si può usare fino a che il bimbo pesa appunto 18 kg. Questo grazie al fatto che questi seggiolini assumono varie posizioni (chi 3, chi 4, chi 5) inclinandosi come l’ovetto e abbinati al riduttore soddisfano le stesse esigenze dell’ovetto.
E’ più caro rispetto all’ovetto, ma quando quest’ultimo non va più bene è necessario comunque comprare un seggiolino di questo tipo (o uno 9/18 kg).

 

 

 

Dopo un’attenta analisi di costi, consigli, marche e bla bla bla…noi abbiamo deciso di comprare la fascia (come ho già scritto in un altro post) e il seggiolino 0-18 kg, che inizieremo a usare da 2/3 mesi fino appunto i 18kg. Carrozzina e passeggino (per fortuna) ce li presta la cara cugina. Se non avessimo avuto questa fortuna non so se avrei comprato la carrozzina, perché spero di utilizzare tanto la fascia. Di sicuro avrei puntato sul passeggino e sulle sue qualità, dato che è l'”oggetto” che tra tutti viene utilizzato per più tempo.

In generale, consiglio per chi usa tanto la rete di andare a provare i vari prodotti dal vero prima di acquistare e di guardare qualche rivenditore in più in quanto i prezzi variano tantissimo da negozio a negozio!
Buoni acquisti!!

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Grazie a qualche illuminante blog (e comunque grazie alla rete) ho scoperto la fascia portabebé. Ci sono infatti molti siti che parlano della fascia. Per chi desidera più informazioni due siti che ne parlano:

http://www.didymos.de/italiano/index.php dove oltre a poter comprare la fascia si possono anche vedere molti modi di annodarla per portare bambini di vario peso.
http://www.fasciaportabebe.com/index.php#Scene_1 un excursus sulla fascia: perché, come, da quando e fino a quando, pro e contro.

E così ho deciso di provarla, quando nascerà il piccolino.
In effetti non è facile stravolgere la tradizione della culla/passeggino/ovetto sui quali ci sono centinaia di opinioni diverse l’una dall’altra, ma che sono universalmente conosciuti come l’UNICO metodo di trasporto del neonato. Non voglio fare l’originale, la diversa, l’ecologica…non voglio appellativi. Cerco solo il meglio per il mio bambino. E così come si può scegliere un passeggino, piuttosto che un altro, si può scegliere la culla o il lettino, così io scelgo per mio figlio quello che secondo me è meglio per lui.
Dopo tante ricerche e letture alla fine ho deciso di comprare questa. Ne ho scelta una non elastica in puro cotone perché quando il bambino cresce l’elastica non va più bene, a causa del peso. Inoltre è il modello lungo, così può essere usato fino ai 3 anni del bambino.
Se cercate bene su internet ci sono qua e là anche dei corsi che spiegano i vari metodi per annodarla, ma senza presunzione penso che sia un metodo così naturale per portare il bebé che a una mamma venga spontaneo utilizzarla nella mia maniera più comoda per lei e per il suo bambino, in base alle esigenze, all’età e al momento della giornata.

Dunque consiglio a tutti, a prescindere dall’oggetto di questo post, di pensare liberamente con la propria testa. Di infomarsi, chiedere, provare, al di là di quello che tutti (mamme, suocere, amici, marito ecc…) ti dicono di fare.
Mammine: non sottovalutatevi, fidatevi del vostro istinto di mamma, non abbiate paura di sbagliare!

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