Nella mia esperienza di allattamento, c’è stato anche un periodo in cui avevo troppo latte e questo mi ha creato qualche problema.
Samuele si è attaccato subito al seno, appena era nato e grazie al fatto che ha dormito nel letto con me dal primo giorno di vita ha potuto ciucciare ogni volta che voleva cioé sempre!!!
Io ero molto stanca, ovviamente, ma questo però mi ha evitato tutti i problemi di allattamento che vengono “POI”.
Un po’ per questo e un po’ a causa della mia conformazione, dopo la montata lattea, arrivata il terzo giorno, ho cominciato a produrre tantissimo latte, più di quello che serviva a Samuele. Il mio seno, infatti, era spesso duro e gonfio, soprattutto di notte, quando le poppate si distanziavano un pochino, circa 3/4 ore.
Di notte bagnavo tutto il pigiama, lenzuolo e coperta.
Non potevo dormire a pancia in giù perché mi doleva il seno.
In più il seno mi sgocciolava spessissimo anche di giorno, soprattutto quando Samuele ciucciava dall’altro.
Mi sono rivolta all’ospedale dove ho partorito e mi hanno consigliato di spremermi ogni giorno, per eliminare il latte in eccesso ed evitare in questo modo il rischio di ingorghi e in seguito a mastiti.
Spremere i seni non è difficile. Bisogna prima fare un impacco caldo con un asciugamano bagnato o facendosi una doccia calda.
Per spremersi il seno bisogna mettere pollice e indice a “C” sul capezzolo, quindi schiacciare verso il petto e in seguito spremere. Attenzione: le dita non devono appoggiarsi sul capezzolo, ma al bordo dell’aureola.
Io lo facevo la sera prima di andare a letto, dato che era quello il momento in cui mi si gonfiava di più.
Sul comodino mi preparavo poi un pigiama di ricambio e un asciugamano da poggiarmi sul seno opposto durante le poppate notturne.
Per fortuna tutto questo è durato poco. Man mano la produzione si è adeguata alla richiesta e tutti questi inconvenienti sono spariti in poche settimane, lasciandomi solo la gioia di allattare!