Il neonato, nella sua folle crescita dei primi mesi, attraversa dei momenti in cui cresce con più velocità. In questi momenti il latte della mamma non basta più e il neonato appare sempre insoddisfatto, piagnucolante e affamato.
Vorrebbe attaccarsi di continuo e se magari fino al giorno prima si faceva una poppata ogni 3 ore, improvvisamente non passa 1 ora e subito vuole mangiare di nuovo.
In questi casi è importante assecondare il bambino attaccandolo ogni volta che richiede. Come fare a sapere se si tratta di fame o meno?
Provate!
Se il bambino, una volta appoggiato al seno, gira spontaneamente la testa verso di voi e apre la bocca…bhé, allora è proprio fame!!!
In questo modo la produzione di latte aumenta, sotto la maggiore richiesta della creatura urlante e in un paio di giorni tutto si risolve.
La mamma produrrà più latte e il bimbo si tranquillizzerà.
E’ facile cadere nel panico durante questi giorni…è successo anche a me! Samuele piangeva sempre e io non ero sicura che fosse uno scatto di crescita. Avevo paura che invece avesse qualcos’altro. Ma in un paio di giorni tutto è tornato alla normalità.
L’importante, se si vuole continuare ad allattare, è non dare al bimbo aggiunte di latte artificiale perché saziandosi con quello, non stimolerebbe a sufficienza la produzione di latte materno. Il latte della mamma dunque non basterebbe più e d’ora in poi sarebbe necessario integrare sempre con il latte artificiale.
Gli scatti di crescita si verificano più o meno a 20 giorni, 40 giorni e 3 mesi. Ma qui la letteratura non è d’accordo. In effetti ogni bimbo è diverso, perciò non spaventatevi se non si verificano proprio in queste scadenze.
Dunque, mamme, non disperate se improvvisamente il vostro bimbo vi sembra disperato. La soluzione è semplicissima e immediata: tetta, tetta tetta!