Due settimane fa sono tornata al lavoro, dopo quasi un anno di maternità!!
Devo ammettere che avevo voglia di riprendermi un po’ la mia vita, le chiacchiere con i colleghi e perché no, anche le responsabilità lavorative, ma mi terrorizzava lasciare Samuele con qualcun’altro.
Innanzitutto: con chi lasciarlo?
Coi nonni, ovviamente! Perché?
Perché li conosce bene, perché gli VOGLIONO bene e perché sono tutti e 4 straordinari! E poi non ci credo tanto alla storia che i bimbi coi nonni si viziano. Cioè, non mi piace tanto la parola “vizio”, ma ben venga se viene coccolato, ninnato, giuocato ecc ecc: è quello che voglio per il Samuuuuuuuu!
Rimaneva il problema tettina! Come farà Samuelino a non ciucciare per 4 ore? Lui che poppa di continuo???
E così mi sono messa in ballo con il tiralatte: che tragedia!! All’inizio infatti la preoccupazione di lasciare Samu e di non riuscire a usare quell’aggeggio mi ha scoraggiato tanto e non sono stata capace di usarlo. Allora ho contattato via mail una consulente della Leche League che con i suoi preziosi consigli mi ha aiutato a creare una piccola scorta di latte congelato. Ottimo!!
La scorta è ancora lì in congelatore…ma questa è un’altra storia!
Essì, perché Samuele, da quando l’ho lasciato coi nonni, non ha mai avuto bisogno del mio latte.
Questo piccolo grande bimbo mi ha fatto subito capire che le mie preoccupazioni erano tutte inutili! Si è adattato subito alla situazione: mamma non c’è, mangerò qualcos’altro!
I primi tempi nel pomeriggio l’ho attaccato molto di più, per sopperire alla mia mancanza che per lui (ma anche per me) era una novità e poi, pian piano, le poppate si sono diradate e il Samu ha iniziato a mangiucchiare un po’ di più.
Adesso che non “mi cerca” più così spesso, mi sembra di essere io ad avere più bisogno di lui certe volte…….tanto che di notte mi fa quasi piacere svegliarmi per accoglierlo tra le mie braccia e attaccarlo al seno…
Attenzione però: ho detto QUASI!!!
Ciao Vale, anche io in vista del lavoro avevo iniziato a dare un po’ di regole ad Ale: si fa colazione con mamma e poi fino alle 13 ti scordi la tetta e mangi altro….(finchè facevo 4 ore…)
Ale si è adattato benissimo, ero più io ad avere l’ansia, lui in realtà preferiva la pastasciutta a pranzo!! e poi pian piano anche a merenda (forse anche per il fatto che non poteva ciucciare in pace perchè suo fratello gelosone gli rompeva le scatole) ha preferito mangiare altro…
Come sempre se sentono che siamo serene (ti lascio dalla nonna perchè so che starai bene e comunque ci vediamo tra poco) sono sereni anche loro!
Samu, ormai sei un ometto! un bacione
PS: …ti riposi al lavoro eh?
ciao Vale, anche il mio piccolo a 11 mesi ha iniziato l’asilo e avevo molta paura che il “nostro” latte sarebbe diminuito. Ma l’esperienza e gli sbagli commessi con il primo figlio mi sono serviti. Ora Vico prende il latte la mattina prima di partire, poi al pomeriggio alle 4 appena torniamo. Che bello
Poi ancora una volta prima di andare a ninna e ancora la notte quando ne ha voglia, come te ho “quasi” voglia di darglielo io di notte forse per supplire alla mancanza del seno durante il giorno, non so… Beh morale dela favola Vico si diverte tantissimo all’asilo, sapevo che era pronto e l’allattamento prosegue. Non potrei chiedere di meglio. Un bacione a te e al tuo piccolo