Avete mai pensato alla parola svezzamento?
Svezzamento=togliere il vezzo, cioè il vizio, di ciucciare dal seno, introducendo i cibi solidi.
Non è farina del mio sacco, ma di un pediatra che ha scritto un libro molto interessante sull’alimentazione dei bimbi. (“Io mi svezzo da solo”, Piermarini)
Me l’ha regalato D.: dai che qualcosa di buono questo povero marito ogni tanto la fa!!!
E’ da questo concetto che parte tutta la descrizione di uno “svezzamento” tutto a richiesta. E’ il bambino che, come ha fatto fin’ora con l’allattamento, decide quali alimenti introdurre e in quali quantità.
Ma…come?
Dai 6 mesi circa, propone di mettere a tavola il bambino insieme ai genitori. Pian piano si interesserà all’attività del mangiare, più per gioco che altro. Quando lo riterrà opportuno vorrà assaggiare, toccare, sentire…e dal gioco si passerà lentamente alla nutrizione. Parallelamente sarà sempre il bambino a richiedere meno latte dal seno, passando in modo graduale e senza costrizioni all’alimentazione solida.
L’unico compito che devono fare i genitori è quello di avere un’alimentazione per lo più sana e scegliere loro gli alimenti tra i quali il bimbo potrà assaggiare, proponendoglieli opportunatamente sminuzzati, o schiacciati ecc…
E’ un metodo che mi ispira molto. Lasciare fare al bambino il suo svezzamento mi sembra giusto sia dal punto di vista nutrizionale (chi meglio di lui conosce i modi, gli alimenti migliori, i tempi più giusti e le quantità più adeguate?), sia da quello educativo: mi sembra che in questo modo possa rendersi più responsabile.
Ciao Vale,
c’è un premio per te:
http://lennypapi.blogspot.com/2009/06/premi-premi-premi-2.html
a presto,
Lenny