Dopo tanti dubbi, perplessità e ripensamenti, devo dire che ora l’allattamento va proprio bene!
Samu cresce sempre bene e per me allattarlo non è più così faticoso, né fisicamente che psicologicamente. Anzi.
Qualche tempo fa avevo scritto che avrei voluto che le poppate diminuissero, forse per stanchezza. Ma anche perché è strano per una donna abituarsi all’idea che ci sia qualcuno che dipenda in tutto e per tutto da te. I primissimi giorni, ricordo che era proprio questo il pensiero più ricorrente: il fatto che sei così indispensabile per qualcun’altro. Così, di punto in bianco e…PER SEMPRE!!!
Bhe, ora non c’è gioia più dolce del momento della pappa. Samuele si avventa sul seno con tanta foga, aprendo la boccuccia come un uccellino, tirando in fuori le labbra. Ciuccia ciuccia ciuccia…ogni tanto riprende fiato e poi si fionda di nuovo. Ormai fa tutto lui, io devo solo tenerlo in braccio!
E poi alla fine si stacca definitivamente con tutta la faccia bagnata di latte e un sorrisone così sulle labbra.
Sono contenta di aver fatto sempre di testa mia, senza ascoltare pediatra, nonni, gente varia e anche il marito! L’allattamento è un fatto così personale di mamma e bambino che nessuno dovrebbe metterci becco se non è interpellato. E’ brutto dover sentirsi sempre dire che si sta sbagliando.
Samuele ciuccia di gusto tante volte al giorno, per fame, per sete, per coccola…anche per gioco a volte. A casa, al parco, per strada, al ristorante, da amici: dovunque! A volte sono 8, altre 6, altre 10…le poppate non le conto più e da quando ho smesso di farlo sono molto più serena. E’ Samuele a decidere quando e quanto mangiare e spero che continueremo così anche per lo svezzamento…