Questa è la frase che il mondo ha rivolto più spesso a Samuele, fin da quando eravamo in ospedale: ma che caratterino!!
Essì, diciamo che nostro figlio non è quel che si dice un bambino tranquillo e pacifico. A parte quando dorme, infatti, non sta mai fermo, anzi gambe e braccia sono seeeempre in movimento. Ama la compagnia (e di conseguenza si incazza se lo lascio da solo :p) e se c’è qualcosa che non va prorompe in un pianto che in men che non si dica diventa diabolico!
Il Pianto di Samuelino: bocca spalancata che dice: “aaaaaaaaaaaaaaaaaa”, occhi a ranocchietta cioè chiusi chiusi ma gonfi e rossi per lo sforzo, pugni e piedi stretti stretti, addominali sotto sforzo che neanche un pezzo di marmo e una potenza di suono che neanche il citofono si sente più!
Quando Samuele piange così, chiude tutte le porte sul mondo esterno e niente lo distrae, ma smette solo quando ottiene ciò che sta chiedendo!
Ieri, alla fine dei massaggi, un Samuelino stremato e goloso di sonno ha fatto sentire a tutti il suo vero Pianto mentre lo vestivo, della serie: “Mamma, piantala con quella canotta, io voglio solo dormireeeeeeeeeee! Niente lo ha interrotto, neanche la Giordana (che di bambini nella sua vita ne ha visti!) che ha esclamato, con aria sconfitta: “Questo bambino mette in crisi anche me!”
Bambinoooooooooo: ma da chi l’hai preso questo caratterinooooo????
pahahhaaaaaa…
io un’idea ce l’avrei: forse da quello scassam…. ehm… simpatico figliuolo di suo padre?
…auguri Vale!
non hai provato a lasciarlo piangere da solo finchè non
smette? magari poi gli passa la voglia