Ieri pomeriggio siamo andati in giro con D. a fare acquisti per il pupetto, ma siamo tornati a casa con l’idea di non aver concluso granché, anzi piuttosto disorientati dalla quantità di oggetti indispensabili per il bebé (o presunti tali). Oltretutto per ogni prodotto c’è una varietà di marche modelli e prezzi davvero imbarazzante.
Non ho assolutamente il trip da mammina-compratutto e un po’ mi dispiace in realtà .Se mi dessero un scatolone magico con tutto il necéssaire (niente di più, niente di meno) con il miglior rapporto qualità-prezzo sarei disposta anche a pagare qualcosa in più! Soprattutto se questo mi eviterebbe situazioni come quella di ieri pomeriggio.
Appunto, ieri pomeriggio, ormai alla fine del nostro tour, vediamo una bella vetrinona di passeggini e lettini.
Entriamo.
Prezzi esorbitanti: si va dalla tutina a 80 euro, al seggiolino auto a 900 euro circa ![]()
Mi sembrava di essere capitata nella “via della spiga” del bebé. Io con la mia panza ingombrante avevo solo paura di urtare qualcosa di preziosissimo!!!
Ma D. non ha di questi problemi e, guardando un passeggino: “Speriamo che non sia così il passeggino che ci presta la tua cuggi!” (trattavasi di un modello alquanto rétro: pelle blu impunturata, merletti qua e là e il non plus ultra:: due mega ruote coi raggi da far invidia a Fausto Coppi!!!)
A quel punto il proprietario (molesto): “Primo figlio?? Bhé, per il primo figlio si compra nuovo il passeggino, non si fa prestare: che vergogna!!!”
Che vergogna? CHE VERGOGNA???
Avrei tante cose da dire, sullo spreco, sul valore delle cose e del denaro, e poi più su, – teoria pura – sul riciclo, sull’inquinamento…ma preferisco non commentare e lasciare al lettore la sua riflessione.
Sì certo, tu sei solo un commerciante, devi vendere (tutine a 80 euro)…per questo ti dovrei giustificare?
Da lì in poi la discussione è degenerata: i nostri occhi sempre più sgranati e i suoi paroloni sempre più irritanti e pieni di zeri.
Poveri noi.
Poveri noi.
Che vergogna!!!
Novembre 8, 2008 di mammavale
[...] di libri di favole che il papà gli legge la sera, quando torna dal lavoro. In più, in barba ai negozianti antipatici e spreconi, ha ricevuto in prestito carrozzina e passeggino, seggiolone e ovetto. [...]